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	<title>ROMAMUSICA.IT - Tutti i Concerti a Roma</title>
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	<description>Concerti, musica, News, Live, Musica dal vivo, Dischi, Recensioni, Locali Roma</description>
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		<title>La Notte dei Musei 2012: tanti live in giro per la capitale!</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 15:53:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ROMAMUSICA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Classica]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Jazz]]></category>
		<category><![CDATA[Pop/Rock]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 19 maggio 2012 torna nella Capitale La Notte dei Musei]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-6625 alignright" title="la_notte_dei_musei_large" src="http://www.romamusica.it/wp-content/uploads/2012/05/la_notte_dei_musei_large-300x155.jpg" alt="" width="300" height="155" /><strong>Sabato 19 maggio</strong> 2012 torna nella Capitale<strong> La Notte dei Musei</strong>, con aperture straordinarie fino a notte inoltrata dei musei e degli spazi culturali più importanti della città accompagnate da spettacoli e iniziative completamente gratuite.</p>
<p>La manifestazione, che si svolge con successo dal 2005 in tutta Europa e giunge a Roma per il quarto anno consecutivo, è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri &#8211; Dipartimento della Gioventù, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Camera di Commercio di Roma, e da Il Gioco del Lotto. Main Sponsor Acea. Il progetto e il coordinamento organizzativo sono a cura di Zètema Progetto Cultura.</p>
<p>I musei statali, i musei civici, le biblioteche comunali, i musei privati, le accademie e le istituzioni culturali straniere, l’Università Sapienza, gli istituti e le case di cultura, i palazzi storici di Roma saranno <strong>aperti straordinariamente e gratuitamente dalle 20 di sera fino alle 2 di notte</strong>.<br />
Cittadini e turisti potranno fruire del patrimonio culturale della città anche al di fuori del normale orario di apertura al pubblico, visitando gratuitamente le mostre permanenti e temporanee ospitate dai musei interessati, assistendo a concerti e performance, partecipando ai tanti eventi in programma.</p>
<p><a title="SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO" href="SCARICA%20IL%20PROGRAMMA%20COMPLETO">SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA SERATA:</a></p>
<p><a title="SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO" href="SCARICA%20IL%20PROGRAMMA%20COMPLETO">http://www.romamusica.it/wp-content/uploads/2012/05/nottemusei2012_programma.pdf</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Folkstudio &#8211; Memorie di una cantina&#8221; &#8211; al Brancaleone il 2 Giugno</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:51:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ROMAMUSICA</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Pop/Rock]]></category>

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		<description><![CDATA[Un’occasione unica per celebrare uno dei luoghi culto della canzone folk e cantautorale romana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romamusica.it/folkstudio-memorie-di-una-cantina-al-brancaleone-il-2-giugno.html/folkstudio-memorie" rel="attachment wp-att-6633"><img class="alignright size-medium wp-image-6633" title="Folkstudio- Memorie" src="http://www.romamusica.it/wp-content/uploads/2012/05/Folkstudio-Memorie-156x300.jpg" alt="" width="156" height="300" /></a></p>
<p><strong>Sabato 2 Giugno</strong> al <strong>Brancaleone</strong>, all&#8217;interno della manifestazione <strong>INDY – Fiera dei gusti non omologati</strong> , andrà in scena la proiezione del documentario inedito <strong>“Folkstudio – Memorie di una cantina”</strong> realizzato dagli studenti del <strong>Saint Louis College of Music, </strong>con la supervisione di<strong> Lorenza Foschini.</strong></p>
<p>Un’occasione unica per celebrare uno dei luoghi culto della canzone folk e cantautorale romana (ma non solo), oggi sconosciuto alla memoria dei più.</p>
<p>Attraverso le testimonianze e le interviste di chi ha vissuto quegli anni,  di chi ha frequentato la storica sede di via Garibaldi, si cercherà di mettere insieme storie e ricordi, come si fa con un puzzle cercando di dare un senso cronologico ad un racconto in video.</p>
<p>Attraverso questo documentario torna a vivere un luogo che oggi purtroppo non c’è più, cercando di metterne in risalto soprattutto il ruolo importante che ha avuto per quegli anni: anni di boom economico, di contestazioni e di rivolte studentesche,  di piombo e di ribellione ma anche quelli in cui la musica veniva concepita soprattutto come mezzo per comunicare messaggi e voglia di ribellione.</p>
<p>La storia del Folkstudio viene così contestualizzata nel periodo storico, attraverso le interviste ad Ernesto Bassignano e Antonello Venditti ( i “Giovani del Folk”), i critici musicali e giornalisti Felice Liperi, Adriano Mazzoletti, Marco Molendini e Paolo Zaccagnini.</p>
<p>E ancora le  testimonianze di Dario Salvatori, Luciano Ceri ( critico e storico musicale, nonché amico di Giancarlo Cesaroni e responsabile della raccolta del materiale sul Folkstudio all’interno delle Discoteche di Stato di Roma), Max Stefani ( “Mucchio Selvaggio”), fino ad arrivare ai pareri di due giovani cantautori romani di oggi, Simone Cristicchi e Pier Cortese.</p>
<p>La proiezione del documentario inedito sarà accompagnata da una <strong>esibizione acustica</strong> nella quale verranno proposti in musica alcuni dei passaggi simbolo di quella straordinaria esperienza culturale.</p>
<p>Ospiti speciali: <strong>Harold Bradley, Lucilla Galeazzi,</strong> <strong>Mimmo Locasciulli, Ernesto Bassignano, Vincenzo Incenzo, Adriano Mazzoletti, Marco Molendini, Felice Liperi, Roberto Angelini, Fabrizio Emigli, Nina Monti </strong>e numerosi testimonial a sorpresa.</p>
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		<title>Concerti dal 9 al 31 Maggio- Alexanderplatz</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 17:46:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ROMAMUSICA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calendario Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 9 Maggio RENATO GATTONE QUARTET SPRING SWING Alessandro Contini: voce Claudio Colasazza: pianoforte Renato Gattone: contrabbasso Carlo Battisti: batteria Renato Gattone Quartet torna nello storico jazz club capitolino, rinnovando l&#8217;omaggio ai grandi compositori che del Jazz hanno fatto la storia. Dopo il successo del Christmas Swing, il contrabbassista abruzzese propone un menù primaverile i cui sentieri sonori ripercorrono le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romamusica.it/concerti-dal-9-al-31-maggio-alexanderplatz.html/alexanderplatz-jpg-big-3" rel="attachment wp-att-6601"><img src="http://www.romamusica.it/wp-content/uploads/2012/05/Alexanderplatz.jpg.big_-300x205.jpg" alt="" title="Alexanderplatz.jpg.big" width="300" height="205" class="alignright size-medium wp-image-6601" /></a></p>
<p>Mercoledì 9 Maggio<br />
RENATO GATTONE QUARTET SPRING SWING<br />
Alessandro Contini: voce<br />
Claudio Colasazza: pianoforte<br />
Renato Gattone: contrabbasso<br />
Carlo Battisti: batteria</p>
<p>Renato Gattone Quartet torna nello storico jazz club capitolino, rinnovando l&#8217;omaggio ai grandi compositori che del Jazz hanno fatto la storia. Dopo il successo del Christmas Swing, il contrabbassista abruzzese propone un menù primaverile i cui sentieri sonori ripercorrono le celebri composizioni di Cole Porter, Irving Berlin, Jerome Kern, Hoagy Carmichael, Johnny Mercer. Repertorio elegante e raffinato, sulla scia delle indimenticabili interpretazioni del passato, Frank Sinatra, Bing Crosby, Dean Martin, e dei contemporanei Mark Murphy e Kurt Elling. </p>
<p>Giovedì 10 Maggio<br />
TOSKY RECORDS PRESENTA IL CD “THEY SAY IT’S SPRING” MARCO ACQUARELLI QUARTET FEAT. ALICE RICCIARDI</p>
<p> Marco Acquarelli: chitarra<br />
Pietro Lussu: pianoforte<br />
Luca Fattorini: contrabbasso<br />
Marco Valeri: batteria<br />
Alice Ricciardi: voce</p>
<p>L’ etichetta “Tosky Records”, attiva da anni su tutto il territorio nazionale torna con una nuova release discografica: &#8220;They Say It&#8217;s Spring&#8221; di Marco Acquarelli Quartet featuring Alice Ricciardi. Un disco solare, gioioso  che arriva dritto al cuore.  La spontaneità dei musicisti che talvolta si lasciano trasportare dall’improvvisazione, senza perdere di vista la ricercatezza armonica e l’essenzialità, contagia per lo swing diretto e coinvolgente. Di grande impatto poetico, il disco comprende una rilettura in chiave moderna di cinque celebri composizioni classiche, a partire da“They Say It’s Spring”( B. Haymes), che dà il titolo all’album, e tre brani originali del talentuoso chitarrista romano Marco Acquarelli. La scelta dei brani, pescati  nello sterminato repertorio del songbook, è la bussola che ci orienta verso gli amori musicali dell’ensemble, facendoci fare un viaggio  intimo e confidenziale all’interno di questo progetto discografico, in cui tutti gli strumenti interagiscono armoniosamente mettendo in luce l’ottimo interplay che ne scandisce l’intento spirituale collettivo. Viene sussurrata e mai strillata l’appassionata dichiarazione d’amore che ogni musicista rende alla musica, attraverso il proprio strumento, senza mai abbandonarsi a sterili virtuosismi. Marco Acquarelli leader del gruppo guida  con delicatezza, senza prevaricazioni di sorta, la band  formata da straordinari professionisti : Pietro Lussu al piano, Luca Fattorini al contrabbasso eMarco Valeri alla batteria. Ospite speciale del disco Alice Ricciardi che con la sua eleganza e il suo personalissimo timbro vocale canta gli ultimi due brani del disco: “Let’s Face The Music and Dance” (I. Berlin) e T”hey Say It’s Spring”  (B.Haymes).</p>
<p>Venerdì 11 Maggio<br />
BIRRJAZZ presenta<br />
MAX IONATA TRIO  Featuring ROBERTO GATTO<br />
Max Ionata: saxes<br />
Francesco Puglisi: bass<br />
Roberto Gatto: drums<br />
Con questo trio ormai consolidato artisticamente parlando, Max Ionata si accinge ad affrontare un repertorio completamente rinnovato, che spazia dalle numerose composizioni originali all&#8217;arrangiamento di brani della tradizione jazzistica e non, questa volta si avvarrà della presenza di un ospite d&#8217;eccezione come Roberto Gatto con il quale collabora da anni in progetti di successo guidati dal batterista.Un concerto imperdibile che vedrà Max più che mai protagonista di una formula, quella del trio, che egli stesso definisce la più consona alle sue tendenze musicali.</p>
<p>Sabato 12 Maggio<br />
RICK PELLEGRINO HOT CLUB D’ITALY<br />
Rick Pellegrino: violino<br />
Giorgio Rosciglione: contrabbasso<br />
Riccardo Biseo: piano<br />
Gegè Munari: batteria</p>
<p>Domenica 13 Maggio<br />
CHIUSO</p>
<p>Lunedì 14 Maggio<br />
FAHRENHEIT PROJECT – Paolo Bernardi Quartet<br />
Paolo Bernardi: pianoforte, arrangiamenti, musiche<br />
Piercarlo Salvia: sax tenore, sax alto, clarinetto<br />
Francesco De Palma: contrabbasso<br />
Pietro Fumagalli: batteria</p>
<p>Il quartetto nasce da un&#8217;idea di Paolo Bernardi e propone un repertorio costituito da brani originali con caratteristiche ben definite: cantabilità dei temi, contaminazioni con la musica classica, ritmi sempre vari e attentamente ricercati. Il prodotto ottenuto diviene, così, una sorta di commistione, che, lungi dall&#8217;imporsi come forzata e superficiale stratificazione stilistica, cerca costantemente varietà di atmosfere e, perciò, continui stimoli creativi per l&#8217;improvvisazione solistica. In questa serata il quartetto inoltre proporrà, in anteprima all&#8217;Alexanderplatz, i brani che andranno a comporre il nuovo cd del gruppo che renderà omaggio al grande chansonnier francese Charles Aznavour.</p>
<p>Martedì 15 Aprile<br />
ANDREA PAGANI TRIO  PRESENTAZIONE DEL DISCO “BRAVI, BRAVI, MA CE L’AVETE UNA CANTANTE? (ZONE DI MUSICA 1203)<br />
Andrea Pagani:  pianoforte<br />
Daniele Basirico: contrabbasso<br />
Massimiliano De Lucia: batteria</p>
<p>(Dalle note di copertina)<br />
Quante volte avrò sentito pronunciare questa fatidica frase? Non che io ce l’abbia con le cantanti, per carità, perlomeno non con quelle che sanno cantare. Ma nel nostro bel paese, purtroppo, se non c’è qualcuno che canta sembra che la musica abbia poco senso. E invece ce l’ha, eccome. La musica strumentale è ancora più misteriosa, libera e affascinante proprio perché non è associata a delle parole,  e  può assumere  ogni volta un significato diverso  a seconda del nostro stato d’animo, delle nostre emozioni, della nostra fantasia . E allora, manichini a parte, immaginatevi quello che volete ascoltando le mie “Canzoni senza voce”, sperando che oltre a farvi passare un’ oretta piacevole e rilassante, vi tolgano del tutto la tentazione di dire: “bravi bravi, ma ce l’avete una cantante?”  Andrea Pagani<br />
Il concerto proporrà la maggior parte dei brani del disco, di cui metà composizioni originali e metà canzoni italiane riarrangiate in jazz, con gusto e stile del tutto personale. In repertorio canzoni di Battisti, Paoli, Buscaglione, Petrolini e una reinterpretazione “ballad” de “La società dei magnaccioni”, ribattezzata “Hungry society”. Il cd è legato al nuovo progetto strumentale dell’ “Andrea Pagani Trio”, &#8220;Canzoni senza voce&#8221;, uno spettacolo che propone composizioni originali e celebri canzoni  italiane e straniere arrangiate in jazz. Il sound elegante e raffinato spazia da ballate avvolgenti e d’atmosfera a  Jazz Standard  pieni di swing , da ritmi brasiliani e caraibici a rivisitazioni funky e soul in pieno stile “70’s”.   </p>
<p>Mercoledì 16 maggio<br />
“SZST” THE JAZZ ROCKS!!<br />
SINISCALCO-ZANISI-SMIMMO TRIO<br />
Marco Siniscalco: basso<br />
Enrico Zanisi: piano<br />
Emanuele Smimmo: batteria</p>
<p>Szst direbbe una mamma al suo bambino che strilla in mezzo alla strada, per esortarlo al silenzio. In questo caso è proprio il contrario, perché Siniscalco- Zanisi- Smimmo Trio vuole suonare con tutta l’energia di cui è capace il rock e tutta l’eleganza che caratterizza il jazz . I brani sono i più vari della migliore tradizione rock, da Emerson, Lake &#038; Palmer a Tom Waits, dai Led Zeppelin a Cindy Louper, da Jimmy Hendrix a Annie Lennox ecc. La libertà d’interpretazione è totale, come contaminazione, citazione e creazione di nuovi orizzonti. Il senso della canzone è garantito dal rispetto delle melodie originali, che sono il vero filo conduttore delle avventure musicali  in cui i tre si lanciano. Una sintesi possibile grazie al trascorso musicale di ognuno dei tre componenti del progetto “SZST”al fianco di grandi figure artistiche delle scena rock-jazz (Patty Smith, Tommy Emmanuel, Andy Sheppard,David Liebman, Coung Vu….). E la parola d’ordine per i tre musicisti così come per il pubblico in ascolto è : Divertimento allo stato puro!</p>
<p>Giovedì 17 maggio</p>
<p>Venerdì 18- Sabato 19 Maggio<br />
PIPPO MATINO &#8220;PianoLess&#8221; Quartet special guest  Daniele Scannapieco</p>
<p>Pippo Matino bass<br />
Daniele Scannapieco  sax<br />
Massimo Pirone   trombone<br />
Pietro Iodice drums</p>
<p>Pippo Matino, è considerato dalla critica nazionale ed europea tra i maggiori specialisti e virtuosi del basso elettrico. E&#8217; probabilmente il  bassista  italiano che, negli  ultimi 20 anni  ,ha realizzato più   Cd  a suo nome  o in veste di   co-leader,trovandosi a suo agio nel ruolo di band-leader per molti progetti originali da lui stesso creati:BASSA TENSIONE (VVJ)-ESSENTIAL TEAM( Alfa Music- Egea)-THIRD,JOE ZAWINUL TRIBUTE  e. BASSVOICE PROJECT (Wide Sound)-TRIO OSTIKO(VVJ)-TREE COOL CATS (Millesuoni Records). Ha collaborato con molti artisti internazionali quali RobinEubanks,Stefano Di Battista,Billy Cobham,Horacio El Negro Hernandez,Mike Stern ecc.. In occasione del suo  secondo  concerto della stagione all&#8217;AlexanderPlatz,si presenta con  un  quartetto molto ben assortito e composto da 4 musicisti eccezionali provenienti da diverse estrazioni jazzistiche .Unband  &#8220;piano less&#8221;tipica delle formazioni diMatino che oramai da anni conduce ,con grande esperienza ,una line-up composta da basso-batteria e fiati, dalle  sonorità&#8217; intriganti e moderne con tanto jazz,funky e groove. Brani orginali e cover jazz sapientemente scelte che non dimenticano però la lezione melodica della musica Napoletana.</p>
<p>Domenica 20 maggio<br />
JOY GARRISON MY SONGS AND I<br />
Joy Garrison: voce<br />
Claudio Colasazza: piano<br />
Francesco Puglisi: contrabbasso<br />
Amedeo Ariano: batteria</p>
<p>Lunedì 21 Maggio</p>
<p>Martedì 22 Maggio<br />
CLAUDIO FIORENTINI QUARTET<br />
Claudio Fiorentini: chitarra<br />
Marco Genovese:piano<br />
Piero Simoncini: contrabbasso<br />
Matteo Fraboni: batteria</p>
<p>Il quartetto, formato da  Claudio Fiorentini alla chitarra,   Marco Genovese al piano, Piero Simoncini al contrabbasso e Matteo Fraboni alla batteria,  propone brani originali con un’impronta che, discostandosi dai canoni tradizionali, si proietta verso una multiforme varietà di generi e suggestioni musicali. In tale molteplicità di forme e contenuti i musicisti trovano  la loro essenzialità  ponendosi sulla scena musicale contemporanea in armonia con un pubblico di nuova estrazione.<br />
L’ accento sperimentale,  l&#8217;ispirazione ed il  linguaggio,  hanno l&#8217;obiettivo di restituire decoro ad un jazz di chiara impronta moderna. </p>
<p>Mercoledì 23 Maggio<br />
&#8220;Enjoy your trip&#8221;<br />
Jerry Popolo:saxes<br />
Fabio Nunziata:chitarra<br />
Aldo Vigorito: contrabbasso<br />
Giuseppe Lapusata:batteria</p>
<p>Un viaggio attraverso stili, sfumature sonore ed emozioni. E&#8217;Enjoy your trip, il nuovo lavoro discografico del chitarrista Fabio Nunziata, edito da &#8216;Terre sommerse&#8217;. Otto brani originali ed una rivisitazione, accomunati da un percorso di ricerca, dove l&#8217;autore trasforma immagini, colori ed emozioni in un cammino musicale. Brani come Around the time e Compà! si sviluppano attraverso sonorità vicine a ritmi urban e even eight e armonicamente a metà strada tra concetti tonali e modali. Lament, ad esempio, è una ballad dal colore malinconico, quasi un grido, qui l’even eight converge verso un groove pop‐jazz e le soluzioni armoniche sono molto avanzate con un attento uso dei pedali. Non mancano riferimenti a un tipo di swing moderno: feel+, enjoy your trip, December 31, sono brani che hanno nella composizione e nel modo di essere suonati un chiaro richiamo alle atmosfere dei trii dei maestri della chitarra jazz moderna, da John Abercrombie a John Scofield. Nel disco, trova anche spazio un omaggio a Fabrizio De Andrè. Nunziata propone il Bombarolo, tratto dall’album Storia di un impiegato (1973),dove la voce profonda e drammatica del cantautore è interpretata magistralmente dall’arco del contrabbasso di Aldo Vigorito.</p>
<p>Giovedì 24 Maggio<br />
JAZZLANDS<br />
Augusto Pallocca &#8211; sax<br />
Karri Luhtala &#8211; piano<br />
Stefano Cantarano &#8211; contrabbasso<br />
Paolo Amarisse &#8211; batteria</p>
<p>Scandinavia e Mar Mediterraneo si incontrano in Jazz Lands, e generano scenari musicali che valicano l’usuale concezione del quartetto. Jazz Lands scava nei ricordi della propria terra d’origine, cercando punti di contatto tra il Baltico e il Colosseo, in un dedalo di composizioni originali e nuovi arrangiamenti di brani tratti dal repertorio popolare. Karri Luhtala, anima nordica del progetto, incontra il contrabbasso roccioso e la penna shorteriana di Stefano Cantarano,   da anni sotto i riflettori della scena jazz capitolina. Il drumming muscolare di Amarisse e il tenore di Pallocca completano la formazione, che fa della varietà espressiva una delle sue più efficaci peculiarità.</p>
<p>Venerdì 25 Maggio<br />
 &#8220;MAURO ZAZZARINI “BLUES IN”<br />
Mauro Zazzarini: sax tenore<br />
Elio Tatti: contrabbasso, basso elettrico<br />
Giampaolo Ascolese: batteria<br />
Michele Ascolese: chitarra elettrica<br />
Settimio Savioli: tromba<br />
Andrea Beneventano: pianoforte</p>
<p>Mauro Zazzarini titolare ed ideatore del progetto si avvale della collaborazione di un quartetto elettrico  composto da musicisti di grande spessore professionale come Giampaolo Ascolese alla batteria,Elio Tatti al basso elettrico,Andrea Beneventano al pianoforte e Michele Ascolese alla chitarra elettrica. Un progetto che spazia dal blues, al funky al jazz, con echi di Sonny Rollins,di Miles Davis,di Mudy Waters,di Jimmy Smith.Dove è l’originalità di questo lavoro?&#8230;” L’aver trattato questo materiale mi ha dato la possibilità di entrare piu’ concretamente nei sentimenti, nella passione…”  dice Zazzarini. Dunque mentre soprattutto in Europa, il jazz sembra cercare nuove possibili soluzioni formali, Mauro Zazzarini tralascia la ricerca ma si concentra sui contenuti  e suoi sentimenti. L’interesse è per l’anima , non importa se a veicolarla sia un pezzo funky, jazz o blues. </p>
<p>Sabato 26 Maggio<br />
 MAURO ZAZZARINI PRESENTA IL NUOVO CD“BIG BAG”<br />
Mauro Zazzarini: sax tenore e sax soprano<br />
Francesco Lento: tromba<br />
Andrea Beneventano: pianoforte<br />
Elio Tatti: contrabbasso<br />
Giampaolo Ascolese: batteria</p>
<p>&#8220;E&#8217; una musica originale che combina il Be Bop, L&#8217;Hard Bop, Il Modale, il Funky, e il  Latin,  suonata con  swing travolgente, blues feeling e  grande energia. Passa in rassegna gran parte della storia del jazz con un risultato del tutto originale.    Questo è quello che hanno sentito i diversi musicisti appena hanno ascoltato l&#8217;album &#8220;Big Bag&#8221;. Grande rispetto della tradizione a favore di una sonorità &#8220;moderna&#8221; al di fuori del tempo e delle mode. E&#8217;  musica pura, una musica dell&#8217;anima. </p>
<p>Domenica 27 maggio<br />
JOY GARRISON MY SONGS AND I<br />
Joy Garrison: voce<br />
Claudio Colasazza: piano<br />
Francesco Puglisi: contrabbasso<br />
Amedeo Ariano: batteria</p>
<p>Lunedì 28 Maggio<br />
ANTONELLA VITALE</p>
<p>Martedì 29 Maggio</p>
<p>Mercoledì 30 maggio</p>
<p>Giovedì 31 Maggio<br />
MILAGRO ACUSTICO ENSAMBLE<br />
Patrizia Nasini: voce<br />
Bob Salmieri: baglama, sax soprano, ney, friscaleddu, percussioni<br />
Andrea Pullone: blagama, classic guitar, oud<br />
Maurizio Perrone: contrabbasso<br />
Carlo Cossu: violino<br />
Massimo Carrano: percussioni</p>
<p> La musica dei Milagro Acustico esprime al meglio la sintesi culturale tra la Sicilia e i paesi che si affacciano nel bacino del Mediterraneo, in particolare la Turchia che da sempre influenza, con le sue melodie e la sua storia, la musica che viaggia attraverso il Mare Nostrum. La Sicilia è il centro di questo crocevia e fornisce l&#8217;ispirazione principale per Milagro Acustico da oltre 15 anni. Dai Poeti Arabi di Sicilia della dominazione islamica della Sicilia, ai poeti contemporanei Ignazio Buttitta e Nazim Hikmet, il percorso artistico del gruppo si arricchisce di nuovi tesori.<br />
Viaggio in Sicilia, è un percorso artistico dove i versi di Ibn Hamdis e degli altri Poeti Arabi vissuti in Sicilia a cavallo dell’anno Mille, si fondono con le testimonianze degli artisti europei che dal ‘700 hanno avuto come meta del proprio Grand Tour la Sicilia, fino ad arrivare ai poeti contemporanei come Ignazio Buttitta. Un vero e proprio viaggio dunque dove si fondono musica, poesia e letteratura, dando vita ad uno spettacolo intenso, evocativo e allo stesso tempo coinvolgente. La musica dei Milagro Acustico ha riscosso un importante successo durante il Tour nelle Università Turche nel 2009 (Istanbul, Ankara, Mersin, Denizli e a Roma al Teatro Palladium).<br />
Vasta come sempre la pletora di strumenti musicali della tradizione mediterranea utilizzati come oud, baglama, friscaleddu, ney, daf e molti altri. I Milagro Acustico si sono esibiti in molti festival nazionali e Internazionali, di recente hanno partecipato alla realizzazione del progetto KaleidoscopEurope, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Ankara e finanziato dalla Unione Europea. I Milagro Acustico, capitanati da Bob Salmieri sono stati invitati dalla Unione<br />
 Europea a rappresentare l&#8217;Italia in Turchia per il progetto EU-Turkey Civil Society Dialogue alla presenza del premio Nobel Gunter Grass.</p>
<p>ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB<br />
Via Ostia, 9 &#8211; 06 39742171 &#8211; dalle 18,00<br />
Per prenotazioni telefonare dalle 18,00 allo 06 39742171<br />
Ufficio stampa: Marina Luca<br />
339 7716731 &#8211; ufficiostampa@alexanderplatz.it </p>
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		<title>Presentato ieri a Roma l&#8217;Archivio Nazionale del Jazz, a cura del Saint Louis College of Music e Adriano Mazzoletti</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 16:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ROMAMUSICA</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Saint Louis College of Music di Roma, riconoscendo il ruolo di primaria importanza del jazz nella cultura musicale occidentale, costituisce l’ARCHIVIO NAZIONALE DEL JAZZ allo scopo di non disperdere le immense collezioni private che costituiscono una fonte documentale di primaria importanza nel mondo. A differenza della musica accademica, di cui esistono numerosissimi archivi consultabili, nessun modello del genere è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-6564 alignright" title="cub" src="http://www.romamusica.it/wp-content/uploads/2012/04/cub-300x200.gif" alt="" width="300" height="200" />Il Saint Louis College of Music di Roma, riconoscendo il ruolo di primaria importanza del jazz nella cultura musicale occidentale, costituisce l’ARCHIVIO NAZIONALE DEL JAZZ allo scopo di non disperdere le immense collezioni private che costituiscono una fonte documentale di primaria importanza nel mondo.</p>
<p>A differenza della musica accademica, di cui esistono numerosissimi archivi consultabili, nessun modello del genere è stato mai costituito per il jazz, con la sola eccezione del National Jazz Museum in Harlem, New Orleans Jazz Museum e Museo del Jazz Gianni Dagnino di Genova il cui scopo è tuttavia diverso da quello dell&#8217;Archivio Nazionale del Jazz.</p>
<p>Oltre ad un fondo costituito da migliaia di dischi (78 giri, 45 giri, 45 extended play, 33 giri, cd), il principale interesse dell’Archivio Nazionale del Jazz è quello di salvare registrazioni, su nastro o su altro supporto elettromagnetico, di concerti, festival, jam session, che con il tempo potrebbero andare irrimediabilmente perdute. E sappiamo quanto esse siano importanti per lo studio di una musica basata in gran parte sull’improvvisazione. Se Jerry Newman nel 1941 non avesse registrato le jam session alla Milton’s Playhouse di Harlem, oggi sapremo poco o nulla sull’evoluzione del jazz di quel periodo storico.</p>
<p>L’Archivio Nazionale del Jazz si occuperà, inoltre, della tutela e digitalizzazione di partiture con relative parti staccate, riviste specializzate, articoli su stampa quotidiana e periodica, registrazioni di interviste, convegni, saggi, lezioni di ogni parte del mondo, in altro modo difficilmente reperibili, e tutto ciò che possa avere un interesse per gli studiosi, i ricercatori, gli studenti e gli storici.</p>
<p>La grande importanza dell’Archivio Nazionale del Jazz è costituita anche dal fatto che le incisioni e le registrazioni saranno correlate, per la prima volta nella storia del jazz sul web, da tutto ciò che è inerente all’evento stesso: presentazioni, recensioni, interviste, fotografie, locandine, posters e quant’altro.</p>
<p>Oltre al jazz americano e di altre nazioni (Canada, Australia, Giappone, Israele, Brasile, Argentina, India) l’Archivio Nazionale del Jazz è particolarmente attivo nella ricerca della documentazione sul jazz italiano ed europeo con registrazioni, dischi, interviste e pubblicazioni al fine di tracciare una storia completa del jazz in Europa dal 1900 ad oggi.</p>
<p>Il responsabile dell’Archivio è Adriano Mazzoletti che si avvale delle strutture e risorse del Saint Louis e in particolare della collaborazione di Rossella Gaudenzi, Alessandro Peana, Adriana Persico e, per l’Ufficio Stampa, di Giorgia Mileto. Coinvolti nel complesso e monumentale lavoro di digitalizzazione numerosi giovani musicisti del Saint Louis.</p>
<p>L’Archivio Nazionale del Jazz è visibile (in versione sample) all’indirizzo www.archivionazionaledeljazz.com suddiviso nelle sezioni:</p>
<p>- ARCHIVIO AUDIO, con registrazioni di concerti live e relative locandine, recensioni, articoli</p>
<p>- PARTITURE stampate e originali di composizioni, arrangiamenti con relative parti staccate</p>
<p>- ARCHIVIO DISCHI, Lp, 45 33 e 78 giri, cd</p>
<p>- PUBBLICAZIONI, riviste e libri</p>
<p>- ARCHIVIO VIDEO, cortometraggi, soundies e altri filmati</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fear Factory &#8211; Orion Club, 29 maggio 2012</title>
		<link>http://www.romamusica.it/fear-factory-orion-club-29-maggio-2012.html</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 15:44:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ROMAMUSICA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pop/Rock]]></category>

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		<description><![CDATA[Direttamente da Los Angeles, i “Fear Factory”, band cult del genere industrial metal statunitense, arrivano all’Orion Club di Roma, il 29 maggio, per il live che vedrà il ritorno in line up della storica coppia Burton C.Bell/Dino Cazares. Le prevendite sono disponibili sui circuiti Ticketone e Greenticket. La band, oltre a Bell e Cazares, rispettivamente voce e chitarra, è composta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romamusica.it/fear-factory-orion-club-29-maggio-2012.html/fearfactoryfactor" rel="attachment wp-att-6511"><img src="http://www.romamusica.it/wp-content/uploads/2012/04/Fear+Factory+factor-300x207.jpg" alt="" title="Fear+Factory+factor" width="300" height="207" class="alignright size-medium wp-image-6511" /></a></p>
<p>Direttamente da Los Angeles, i “Fear Factory”, band cult del genere industrial metal statunitense, arrivano all’Orion Club di Roma, il 29 maggio, per il live che vedrà il ritorno in line up della storica coppia Burton C.Bell/Dino Cazares.</p>
<p>Le prevendite sono disponibili sui circuiti Ticketone e Greenticket.</p>
<p>La band, oltre a Bell e Cazares, rispettivamente voce e chitarra, è composta da Gene Hoglan, alla batteria e Matt DeVries, al basso. Al momento la formazione è al lavoro sul nuovo album “The Industrialis”, la cui uscita è prevista in primavera su AFM Records.</p>
<p>I Fear Factory si sono formati a Los Angeles nel 1989. Generalmente vengono etichettati come band industrial metal, data la presenza di suoni elettronici e campionati nella loro musica. Tuttavia, la loro musica presenta un&#8217;originalità stilistica che consiste nel miscelare l&#8217;industrial ed alcuni elementi della techno con il thrash e il death metal. Peculiarità della loro musica sono i riff di chitarra violenti e l&#8217;assenza di assoli, giri di basso semplici e distorti, voce growl alternata ad un cantato melodico e batteria caratterizzata da intricate parti di doppia cassa, il tutto condito da suoni campionati e sintetizzatori. Questo stile musicale adottato dalla band ha influenzato notevolmente il sound di molti gruppi più moderni e in particolare quello di buona parte dei gruppi metal.<br />
I testi delle loro canzoni trattano principalmente la tecnologia (in particolare il rapporto tra l&#8217;uomo e la macchina), l&#8217;astio verso la religione e i problemi della società odierna.</p>
<p>ORION: Viale Kennedy, 52 Ciampino (RM)</p>
<p>Prezzo biglietti:<br />
Posto unico intero: € 22,00 + 3,30 d.p.<br />
Prezzo in cassa la sera dello show: € 28,00<br />
Apertura porte: ore 20.30<br />
Inizio concerto: ore 22.00<br />
Info: Tel. 06.54220870<br />
Info diversamente abili: Tel. 06.54220870  </p>
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		<title>Spazio Jazz- programma di Aprile e Maggio al Il Teatro Lo Spazio</title>
		<link>http://www.romamusica.it/spazio-jazz-programma-di-aprile-e-maggio-al-il-teatro-lo-spazio.html</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 18:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ROMAMUSICA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calendario Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad aprile e maggio prosegue Spazio Jazz, una rassegna itinerante organizzata da Jazzagenda.com in collaborazione con Muzak Off e Beba Do Samba Anche nei mesi di aprile e di maggio prosegue la rassegna Spazio Jazz, partita lo scorso autunno presso ilteatro lo Spazio, nuova splendida location da quasi un anno consacrata a tempio per la Blue Note. A partire da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romamusica.it/spazio-jazz-programma-di-aprile-e-maggio-al-il-teatro-lo-spazio.html/locandina-spazio-jazz-1-3" rel="attachment wp-att-6494"><img src="http://www.romamusica.it/wp-content/uploads/2012/04/locandina-spazio-jazz-1-212x300.jpg" alt="" title="locandina-spazio-jazz (1)" width="212" height="300" class="alignright size-medium wp-image-6494" /></a></p>
<p>Ad aprile e maggio prosegue Spazio Jazz, una rassegna itinerante organizzata da Jazzagenda.com in collaborazione con<br />
Muzak Off e Beba Do Samba</p>
<p>Anche nei mesi di aprile e di maggio prosegue la rassegna Spazio Jazz, partita lo scorso autunno presso ilteatro lo Spazio, nuova splendida location da quasi un anno consacrata a tempio per la Blue Note. A partire da questa primavera, però, la rassegna cambia look e si sposta anche a San Lorenzo in uno dei locali più conosciuti, dove il Jazz è da sempre un ospite più che gradito. Parliamo del Beba Do Samba, storico club romano tradizionalmente molto attento alla cultura brasiliana, ma anche a quanto di meglio può offrire il jazz capitolino. Dunque, a partire dall’aprile 2012 Spazio Jazz diventa una rassegna itinerante, con più concerti e soprattutto con unaprogrammazione che tende a dare spazio ai musicisti emergenti, quelli che portano una ventata di freschezza alla musica e soprattutto alla cultura. Due location differenti ma con un fascino tutto particolare. L’una, il teatro lo Spazio, vi offre un buon concerto domenicale affiancato da un ottimo aperitivo, l’ideale per chi non vuole stare a casa l’ultimo giorno del fine settimana. L’altra, il Beba Do Samba, vi immerge in un ambiente vivace, tipico di uno dei quartieri più animati della capitale.</p>
<p>Giovedì 26 febbraio l’appuntamento è a San Lorenzo con un musicista che abbiamo già avuto il piacere di ascoltare proprio presso il teatro lo Spazio. Bruno Marinucci, infatti, salirà sul palcoscenico del Beba Do Samba con il suo ultimo progetto in trio, Nal Tarahra (pubblicato da Raitrade e Videoradio nel 2009) a cui hanno preso parte musicisti di livello internazionale come Randy Brecker alla tromba e Bill Evans ai saxofoni. Preparatevi, quindi, al sound eclettico e minimalista di questa formazione e alla miscela esplosiva di un trio che spazia tra il jazz, il funk e il blues, con un approccio decisamente aperto alle contaminazioni e alla musica minimalista. A completare la formazione due compagni di viaggio: Pierpaolo Ranieri al basso elettrico e Marco Rovinelli alla batteria, presenti anch’essi nell’ultimo album del chitarrista romano. Nal Tarahra, che in coreano significa “Seguimi”, è un disco dalle diverse sfaccettature, composto da brani che portano la firma di Bruno Marinucci, in cui emerge tutto il talento di un musicista eclettico, versatile e aperto alla fusione di stili differenti.</p>
<p>Domenica 6 maggio, invece, la rassegna Spazio Jazz torna presso il teatro lo Spazio con i Delay, formazione composta da Federico Procopio alla chitarra elettrica, Roberto Lo Monaco al basso e Dario Esposito alla batteria. Questo nuovo progetto, nato dell’estro di musicisti tanto talentuosi quanto giovanissimi si muove  dalla musica fusion-sperimentale, dove vengono miscelate le sonorità funk – rock, fino alle atmosfere e all’improvvisazione del jazz europeo, con ritmiche spesso legate al mondo Jungle – Drum’n’ Bass. Il repertorio prevede l’esecuzione di brani originali composti a sei mani che danno luogo ad un susseguirsi di suoni ed atmosfere visionarie, ritmiche con tempi dispari e poliritmie, con grande coinvolgimento emotivo ed un piacevole ascolto per un pubblico eterogeneo.<br />
Ultimo appuntamento di Spazio Jazz sarà al Beba Do Samba, giovedì 24 maggio, con gliHard Chord Trio, che chiudono questa prima edizione primaverile della rassegna. L’avventura di questa formazione (Lorenzo Ditta al piano, Paolo Grillo al contrabbasso e Davide Pentassuglia alla batteria) parte nel 2009 da uno stravolgimento di Message in a bottle dei Police, che sarà il punto di partenza della loro trascinante e creativa rivisitazione in chiave jazz di alcuni brani simbolo della storia del rock, da Smells Like Teen Spirit dei Nirvana (… resa in 6/8) a Enter Sandman dei Metallica, da Kashmir dei Led Zeppelin a Teardrop dei Massive Attack. L’anno successivo la band inizia a esibirsi dal vivo e partecipa al Mediterraneo Jazz Contest, dove vince il secondo premio, che investirà subito nella registrazione del debutto discografico Ram Colours. Presentato ufficialmente lo scorso marzo al William’s Club di Roma, l’album include anche composizioni originali. Da questo momento l’attività live degli Hard Chords Trio – che si aggiudicano nel frattempo il premio Elsa Morante per la Musica – si farà sempre più intensa, portandoli sui palchi più importanti della capitale.</p>
<p>TEATRO LO SPAZIO- Roma, Via Locri 42/44,<br />
(traversa di Via Sannio, a 100 metri da Metro S. Giovanni)<br />
info 39 06 77076486 +39 06 77204149 i</p>
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		<title>APRE A ROMA IL NUOVO L’ASINO CHE VOLA / RISTO-CULTURAL-LIVE</title>
		<link>http://www.romamusica.it/apre-a-roma-il-nuovo-l%e2%80%99asino-che-vola-risto-cultural-live.html</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 13:56:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ROMAMUSICA</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ Musica dal vivo, arte, teatro, cinema, letteratura, socialità… tutto questo è l’Asino Che Vola. Quattrocento metri quadrati per il ristoro del corpo, del cuore e della mente: perché tutto ciò che è buono non può far altro che rinfrancare. È questa la filosofia con la quale il prossimo 8 febbraio l’Asino Che Vola riapre i battenti in una nuova struttura, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-6193 alignright" title="logo asino" src="http://www.romamusica.it/wp-content/uploads/2012/02/logo-asino-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /> Musica dal vivo, arte, teatro, cinema, letteratura, socialità… tutto questo è l’Asino Che Vola. Quattrocento metri quadrati per il ristoro del corpo, del cuore e della mente: perché tutto ciò che è buono non può far altro che rinfrancare. È questa la filosofia con la quale il prossimo 8 febbraio l’Asino Che Vola riapre i battenti in una nuova struttura, calda e accogliente come quella precedente, ma molto più ampia e curata. A Roma in via Antonio Coppi, 12 d (zona Piazza Zama, fermata metropolitana: Furio Camillo).</p>
<p>Con la musica, e tutte le performance artistiche che si alterneranno, l’Asino Che Vola vuole essere un luogo di ritrovo per chi ha voglia di stare insieme, divertirsi, ballare ma anche ascoltare, guardare, conoscere, scoprire, approfondire, ritrovare melodie, ritmi, parole, colori e sapori.</p>
<p>Sarà una grande festa di inaugurazione quella <strong>dell&#8217;8 febbraio</strong>, ad ingresso libero, con inizio alle ore 21. <strong>Si alterneranno il teatro di Giulia Bornacin, Linda Sessa e Veronica Milaneschi, accompagnate dal clarinetto di Simone Sirugo, e a seguire la musica del Blues Factory Duo con special guest Roberto Ciotti; una mostra con estemporanea di pittura di Michelino Scanu e il face painting di Maria Cristina Recupero. Ed ancora: tanti altri ospiti musicali, sorprese, incursioni, ritorni, incontri e reincontri per una serata da non dimenticare. Presenta Enrico Deregibus.</strong></p>
<p>Nei giorni successivi la programmazione prevede:</p>
<p><strong>Giovedì 9 febbraio, ore 22. Ritorna Michele Amadori e la sua band, dopo un anno di assenza dalla Capitale. Cantautore, musicista di grande sensibilità, compositore versatile che spazia da canzoni intimiste a brani ironici.</strong></p>
<p><strong>Venerdì 10 febbraio, ore 22. I BlueLeopard e il loro rock&#8217;n'roll/blues anni 50: da Elvis a Chuck Berry fino agli Stray Cats.</strong></p>
<p><strong>Sabato 11 febbraio, ore 22. Arriva il grande ‘U Papadia. La festa continua e lo “spericulamentu” è assicurato con la ricetta di “‘U Papadia contro la Peronòspera”.</strong></p>
<p>L’Asino Che Vola è soprattutto “live” e non solo musicale.</p>
<p>L’Asino Che Vola è Arte, a partire dai tavoli sui quali si mangia, tutti realizzati e firmati da artisti di livello.</p>
<p>L’Asino Che Vola è buon cibo: il ristorante lavora solo con prodotti freschi e di qualità.</p>
<p>L’Asino Che Vola è anche saper bere: buon vino, ottimi cocktail e una curata selezione di birre che saranno servite seguendo uno stretto protocollo che ne garantisce il gusto.</p>
<p>L’Asino Che Vola è una sfida di qualità e di rispetto per l’arte a 360 gradi.</p>
<p>Aperto tutti i giorni tranne il lunedì.</p>
<p>Cucina dalle 20,30 alle 23 (è gradita prenotazione). Pub, pizzeria, stuzzicheria, fino alla chiusura.</p>
<p>Per prenotazioni e info: tel. 06 7851563</p>
<p>lasinochevola@gmail.com</p>
<p>http://lasinochevolaroma.wordpress.com/</p>
<p>Ufficio Stampa: Strategie di Comunicazione di Daniela Esposito</p>
<p>cell: 338 8782983 – mail: daniela_esposito@fastwebnet.it</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Orchestra Roma Sinfonietta &#8220;Offerta Musicale&#8221; &#8211; Auditorium Parco della Musica, 6 concerti con grandi artisti</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 13:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ROMAMUSICA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Classica]]></category>

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		<description><![CDATA[Offerta Musicale è un nuovo progetto di 6 concerti che l’Orchestra Roma Sinfonietta propone, grazie anche al supporto di artisti di chiara fama che hanno garantito la loro partecipazione a titolo amichevole, come Ennio Morricone, Luis Bacalov, Paolo Buonvino – con il quale la musica per il cinema incontra spesso la collaborazione di celebri cantautori. Questa prima Stagione dei concerti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romamusica.it/orchestra-roma-sinfonietta-offerta-musicale-auditorium-parco-della-musica-6-concerti-con-grandi-artisti.html/romasinfonietta" rel="attachment wp-att-6145"><img src="http://www.romamusica.it/wp-content/uploads/2012/01/romasinfonietta.jpg" alt="" title="romasinfonietta" width="222" height="192" class="alignright size-full wp-image-6145" /></a></p>
<p>Offerta Musicale è un nuovo progetto di 6 concerti che l’Orchestra Roma Sinfonietta propone, grazie anche al supporto di artisti di chiara fama che hanno garantito la loro partecipazione a titolo amichevole, come Ennio Morricone, Luis Bacalov, Paolo Buonvino – con il quale la musica per il cinema incontra spesso la collaborazione di celebri cantautori. Questa prima Stagione dei concerti si svolge dal 15 gennaio al 22 aprile e i programmi artistici  si articolano in 4 percorsi tematici: • la grande musica per il cinema;  • la storia del tango con Luis Bacalov, straordinario interprete della cultura musicale argentina; • la vocalità, con i Carmina Burana di Carl Orff; • la creatività musicale contemporanea con Ennio Morricone e con un’interessante proposta di musica sacra di Simone Santi Gubini.</p>
<p>Domenica 15 gennaio<br />
Musica d&#8217;Oggi e&#8230;per il Cinema<br />
Ennio Morricone direttore<br />
Orchestra Roma Sinfonietta</p>
<p>Domenica 5 febbraio<br />
La mia musica per il cinema<br />
Paolo Buonvino direttore<br />
Orchestra Roma Sinfonietta e Goodwine-Band</p>
<p>Domenica 26 febbraio<br />
Tango e&#8230;cinema<br />
Luis Bacalov direttore e pianista<br />
Gianni Jorio bandoneón<br />
Orchestra Roma Sinfonietta</p>
<p>Domenica 11 marzo<br />
Paolo Silvestri direttore<br />
Gershwin  &#8220;Rapsodia in blu&#8221;<br />
Gilda Buttà pianoforte<br />
Silvestri &#8220;Concerto latino&#8221;<br />
Javier Girotto sax<br />
Girotto e Modugno &#8220;Canzoni&#8221;<br />
Peppe Servillo voce<br />
Orchestra Roma Sinfonietta </p>
<p>Domenica 25 marzo<br />
Patrizio Esposito direttore<br />
Carl Orff  &#8220;Carmina Burana&#8221;<br />
Damiana Mizzi soprana<br />
Moises Marin Garcia tenore<br />
Dario Ciotoli baritono<br />
Stravinsky &#8220;Ottetto per fiati&#8221;<br />
Simone Santi Gubini &#8220;Als Oben&#8221;<br />
Orchestra Roma Sinfonietta</p>
<p>Domenica 22 aprile 2012<br />
Marcello Panni direttore<br />
Puccini/Panni &#8220;Tosca&#8221;<br />
Valentina Coladonato soprano<br />
Brizio Montinaro voce recitante<br />
Satie/Debussy &#8220;Gymnopédies n.1 e n. 3&#8243;<br />
Claude Debussy &#8220;Trois Ballades de François Villon&#8221;<br />
Fedele &#8220;Moroloja kai Erotika&#8221;<br />
Orchestra Sinfonica di Lecce</p>
<p>Domenica  05/02/2012<br />
Sala Sinopoli, ore 21<br />
Domenica  26/02/2012<br />
Sala Sinopoli, ore 18<br />
Domenica  11/03/2012<br />
Sala Sinopoli, ore 18<br />
Domenica  25/03/2012<br />
Sala Sinopoli, ore 18<br />
Domenica  22/04/2012<br />
Sala Sinopoli, ore 18 </p>
<p>Biglietti:<br />
Platea € 30.00, ridotto € 25.00, galleria € 20.00, ridotto € 16.00, galleria laterale € 15.00, ridotto 12.00<br />
*Concerti del 15 gennaio e 5 febbraio:<br />
Platea € 40.00, ridotto € 35.00, galleria € 30.00, ridotto € 25.00, galleria laterale € 20.00, ridotto € 16.00 </p>
<p>Associazione Roma Sinfonietta<br />
Via Portogallo, 5 &#8211; Tel/fax 063236104 – 0632111217<br />
romasinfonietta@libero.it<br />
Ufficio Stampa: Mauro Mariani 3355725816<br />
mauromariani.roma@tiscali.it </p>
<p>Biglietteria 892982 (Clicca e visualizza i costi del servizio) </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Marilena Paradisi special guest Stefania Tallini &#8211; &#8220;Come Dirti&#8221; ( Silta Records 2012)</title>
		<link>http://www.romamusica.it/marilena-paradisi-special-guest-stefania-tallini-come-dirti-silta-records-2012.html</link>
		<comments>http://www.romamusica.it/marilena-paradisi-special-guest-stefania-tallini-come-dirti-silta-records-2012.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 18:13:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ROMAMUSICA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove Uscite]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.romamusica.it/?p=6029</guid>
		<description><![CDATA[Uscirà a febbraio 2012 COME DIRTI, il nuovo album di Marilena Paradisi, special guest Stefania Tallini, edito da Silta Records, in cui musica e parole sono totalmente ed estemporaneamente improvvisate. Dopo “Rainbow Inside” (Silta Records 2010) per voce e chitarra con Arturo Tallini, e “Prelude for Voice and Silence” (SILTACLASSICS 2011) in voce sola con la partecipazione straordinaria della cantante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<a href="http://www.romamusica.it/marilena-paradisi-special-guest-stefania-tallini-come-dirti-silta-records-2012.html/10-copertina-come-dirti" rel="attachment wp-att-6030"><img src="http://www.romamusica.it/wp-content/uploads/2012/01/10.copertina-come-dirti-300x300.jpg" alt="" title="10.copertina come dirti" width="300" height="300" class="alignright size-medium wp-image-6030" /></a></p>
<p>Uscirà a febbraio 2012  COME DIRTI, il nuovo album di Marilena Paradisi, special guest Stefania Tallini, edito da Silta Records, in cui musica e parole sono totalmente ed estemporaneamente improvvisate.<br />
Dopo  “Rainbow Inside” (Silta Records 2010) per voce e chitarra con Arturo Tallini, e “Prelude for Voice and Silence” (SILTACLASSICS 2011) in voce sola con la partecipazione straordinaria della cantante giapponese Michiko Hirayama, Marilena Paradisi si cimenta in un nuovo progetto artistico con cui continua la   sua ricerca sulla sperimentazione vocale, ma con una differenza sostanziale rispetto ai precedenti lavori, perché qui compare la “parola”. Parola intesa non solo come  espressione di un esercizio vocale, ma veicolo primo attraverso il quale esprimere e comunicare le proprie emozioni. La scelta del titolo “Come dirti” diviene esemplificativa di una necessità espressiva in cui riflessioni e stati d’animo trovano voce nella totale improvvisazione del testo che si fonde armoniosamente nell’articolata e mai scontata tessitura melodica. Dalle note di copertina: “Da anni seguivo la mia ricerca sul primitivismo del suono e sull’improvvisazione totale. Avevo realizzato una gamma di suoni, di colori, di sperimentazioni vocali, che mi avevano portato a improvvisare sulle opere d’arte, fino alla grande sfida della voce sola, la poetica del silenzio. Sull’onda di questo percorso, che aveva provocato in me ad ogni realizzazione come un terremoto interno di idee nuove e di grande ispirazione, all’improvviso “ la parola”, prima solo appena accennata nei precedenti CD di improvvisazione, sgorga esplosiva come una urgenza espressiva, che inaspettatamente si fonde al suono. Nascono poesie, melodie e pensieri cantati, che mi accorgo essere parte profonda della mia vita vissuta.” Registrato in un’unica estemporanea e ispirata sessione di lavoro, il progetto vede questa volta la collaborazione della pianista italiana Stefania Tallini , dando alla luce 16 tracce di improvvisazione totale,16 canzoni in lingua italiana di grande espressività ed impatto poetico, con un affiatamento tra le due artiste assolutamente empatico.</p>
<p>Marilena Paradisi –Vocalist , compositrice, improvvisatrice, la sua espressività spazia  dal jazz alla musica contemporanea, instancabile ricercatrice sull’uso e sulla sperimentazione della voce. Ha ottenuto riconoscimenti internazionali per lo spessore espressivo e interpretativo, con recensioni sui principali magazine internazionali di settore. Dal 2002 al 2011, Marilena pubblica ben 6 album a suo nome in collaborazione con importanti musicisti italiani e internazionali .I primi tre di jazz: “I’ll Never Be The Same” (Philology 2002), col trio di Eliot Zigmund, “Intimate Conversation” (Abeat Records 2004) in duo col c.bassista Pietro Leveratto, il Cd Live “Pensiero” Omaggio a Gino Paoli, in trio con Renato Sellani e Dino Piana (Philology 2007). Gli ultimi   tre di contemporanea e improvvisazione totale, “Raibow Inside” (Silta Records 2010), con il chitarrista Arturo Tallini, “Prelude For Voice and Silence” (Siltaclassics, 2011) voce sola e  in duo con la cantante giapponese Michiko Hirayama. Ed ora “ Come Dirti”, special guest Stefania Tallini, sesto CD a suo nome. Ha studiato la vocalità di varie parti del mondo, tra le quali l&#8217;India, dove si e&#8217; recata nel 2009 in Mumbai per tre mesi , a studiare i Ragas e il canto classico Industani. Qui ha cantato col grande pianista indiano Louis Banks e il suo trio al Bangalore Jazz F estival e al Blue Frog in Mumbai. Con i suoi progetti artistici Marilena si e&#8217; esibita oltre che in Italia anche a New York, Lisbona, Madrid e soprattutto Berlino.<br />
Stefania Tallini, Pianista, compositrice, arrangiatrice. Musicista raffinata e originale,  vanta una brillante carriera artistica nell’ambito del jazz italiano ed europeo. Diplomata in Pianoforte e in Jazz, è stata vincitrice di concorsi importanti sia come pianista che come compositrice-arrangiatrice.  Ha all’attivo cinque dischi a suo nome, presentati anche in Francia e in Germania: “Etoile” (Yvp &#8211; 2002); “New Life” (Yvp –2003); Pasodoble” (Sbrocca, 2007); “Maresìa” (Alfamusic, 2008);&#8221;The Illusionist&#8221; (Alfamusic 2010) Tutti i CD presentano interamente musiche scritte e arrangiate dalla pianista. Deeutschlandradio Berlin,  Radio France e Radio Bremen hanno trasmesso suoi concerti; Radio Vaticana e Radio Tre trasmettono periodicamente musiche tratte dai suoi album; la stessa  Radio Tre in contemporanea con il circuito europeo EBU ha trasmesso in diretta i suoi concerti inseriti nell’ambito dei Concerti Del Quirinale. Alcuni suoi brani &#8211; “December Waltz”, e “When All Was Chet” sono stati registrati dal trio italiano e americano di Enrico Pieranunzi; e un altro brano “Deseo”, dal pianista John Taylor con la cantante Diana Torto. Inoltre, una sua composizione, “New Life”, è contenuta nel REAL BOOK  ITALIANO.</p>
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		<title>Scandalo a Sanremo: Vito Muschitiello, selezionato ma troppo vecchio?</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 20:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ROMAMUSICA</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vito Muschitiello, selezionato tra i 60 artisti per Sanremo 2012 non potrà partecipare alle audizioni perchè over 30. Continua il grande scandalo che da tre settimane a questa parte tocca il prossimo festival di Sanremo. Gli artisti e i produttori si ribellano. La musica non ha età. Il regolamento di quest&#8217;anno prevedeva infatti il limite di 29 anni. Molti artisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-5930 alignright" title="vito muschitiello" src="http://www.romamusica.it/wp-content/uploads/2012/01/vito-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" />Vito Muschitiello, selezionato tra i 60 artisti per Sanremo 2012 non potrà partecipare alle audizioni perchè over 30.</p>
<p>Continua il grande scandalo che da tre settimane a questa parte tocca il prossimo festival di Sanremo. Gli artisti e i produttori si ribellano. La musica non ha età.</p>
<p>Il regolamento di quest&#8217;anno prevedeva infatti il limite di 29 anni. Molti artisti intorno ai 30 anni si sono appellati al TAR e forse le selezioni rischieranno di saltare, proprio perchè il TAR ha accolto il ricorso.</p>
<p>Vito Muschitiello, in arte Muskey, ha sfidato il regolamento iscrivendosi comunque; la commissione Rai l&#8217;ha scelto tra i 60 artisti che dovranno esibirsi nelle audizioni live.</p>
<p>Potrà partecipare Vito? Noi speriamo di si&#8230;</p>
<p>Pubblichiamo la lettera del produttore di Vito, Antonio De Carmine, apparsa sulla pagina facebook del cantautore pugliese:</p>
<p><em>&#8220;La canzone, leggera, divertente, fresca.. di</em></p>
<p><em>Vito Muschitiello&#8230;in arte MUSKEY</em></p>
<p><em>presentata per provocare, per smontare un regolamento RIDICOLO, voluto dal direttore artistico senza una precisa motivazione, che, purtroppo per loro e soprattutto per Vito che adesso dopo il danno aggiunge la BEFFA, hanno scelto tra i finalisti del festival di Sanremo, voluto dalla commissione (non dalla rete, dai voti, dagli amici, ma dalla commissione) e che adesso verrà di sicuro eliminata perchè il regolamento dice che Vito è vecchio&#8230;e non può partecipare tra i giovani&#8230;vecchio (?) ma senza pensione*</em></p>
<p><em>L&#8217;obiettivo era quello di prendere in giro il regolamento e i vincoli che costringevano artisti come Vito&#8230;e moltissimi altri&#8230; a restare fuori dalla gara senza un preciso motivo, se non quello di non aver compiuto il 29 anno di età.</em></p>
<p><em>Ma è il festival della canzone o sono selezioni per le olimpiadi?</em></p>
<p><em>Si tratta di artisti o di atleti?</em></p>
<p><em>Molti artisti intorno ai 30 anni si sono appellati al TAR&#8230;</em></p>
<p><em>e forse le selezioni rischiano di saltare&#8230;proprio perchè il TAR ha accolto il ricorso.</em></p>
<p><em>Con Vito, invece, scegliemmo di pubblicare lo stesso la canzone, visto che non bisognava firmare nulla, bisognava soltanto assumersi la responsabilità di dire quanti anni avevi&#8230;e quando io chiesi a Vito:</em></p>
<p><em>&#8220;ma tu quanto anni ti senti?&#8221;</em></p>
<p><em>Vito rispose:</em></p>
<p><em>&#8220;Principe&#8230;io due!&#8230;e mezzo!&#8221;</em></p>
<p><em>E allora vai&#8230;pubblica, ma chi se ne fotte!!</em></p>
<p><em> <img src='http://www.romamusica.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p><em>E mica devi fare carriera nella Juve o nella Roma!!!</em></p>
<p><em>Mica è un concorso nelle poste e telecomunicazioni!</em></p>
<p><em>E&#8217; il festival della canzone Italiana, o no?</em></p>
<p><em>E così pubblicammo la canzone.</em></p>
<p><em>E cosa accade oggi?</em></p>
<p><em>Che è stato scelto dalla commissione stessa&#8230;</em></p>
<p><em>cioè quelli che selezionano, non attraverso i voti, ma secondo un criterio di meritocrazia, di scelte che mirano al mercato musicale, alle radio ecc&#8230;</em></p>
<p><em>Commissione che adesso dovrà fare come la storia del coccodrillo&#8230;e cioè mangiare un proprio figlio!!</em></p>
<p><em>Il coccodrillo come fa?</em></p>
<p><em>Non c&#8217;è nessuno che lo sa!</em></p>
<p><em>Vito&#8230;tanti anni per arrivare su quel palco&#8230;.</em></p>
<p><em>e quando ci arrivi&#8230;ecco la sorpresa.</em></p>
<p><em>SEI VECCHIO!!!!</em></p>
<p><em>La fortuna nella musica, per un&#8217; artista&#8230;in questo paese, parte attraverso la tua carta di identità, oltre alla tua carta di credito*</em></p>
<p><em>L&#8217;obiettivo è stato raggiunto&#8230;bisognava fargli notare che il regolamento è sbagliato!</em></p>
<p><em>Intanto liberiamo il posto per qualche altro &#8220;giovane&#8221; che esulterà al posto tuo, tra i sessanta&#8230;e auguriamo a loro buona fortuna&#8230;e lo facciamo sinceramente*</em></p>
<p><em>LA STORIA SIAMO NOI&#8230;NESSUNO SI SENTA ESCLUSO*</em></p>
<p><em>Anche questo è partecipare Vito&#8230;correre rischi, osare, per avere conferme dalle canzoni che fai, non certo dal passaporto.</em></p>
<p><em>Avanti così Vito*</em></p>
<p><em>Ti abbraccio.&#8221;</em></p>
<p><strong>Antonio De Carmine &#8211; principe</strong></p>
<p><em><iframe src="http://www.youtube.com/embed/k3o6NfgTOls" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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