“Open On Sunday” – letteralmente domenica aperto – rimanda all’attività concertistica della PMJO che nel corso di cinque stagioni ha animato le domeniche dell’Auditorium Parco della Musica; rimanda al clima di festa di quelle domeniche e al senso di comunità di un ampio organico che si ritrova per celebrare il concerto mattutino; racchiude il senso di un laboratorio musicale permanente, instancabile che non serra le porte neppure la domenica.

Open on Sunday è un disco doppio che raccoglie le composizioni originali concepite per l’orchestra dai suoi storici arrangiatori Maurizio Giammarco, Mario Corvini e Pino Iodice. Il primo disco è aperto dalla penna di Mario Corvini con Blubber, una sorta di ottimistica fanfara, e chiuso con Ellos Quedan, denso e commovente tributo all’argentino Al Corvini, padre dei fratelli Corvini e iniziatore del loro amore per la musica e la big band. Ai due brani si affiancano tre arrangiamenti di Mario Corvini di composizioni altrui: Red Wine (di Raffaele Scoccia e Claudio Corvini) brano notturno in forma concertante per la tromba di Corvini, Call (di Gianni Savelli) bossa dalle delicate dissonanze libere in forma concertante per il tenore di Savelli e It Don’t Mean A Thing, il classico ellingtoniano, rivisitato in chiave moderna.
Due le composizioni firmate da Pino Iodice: Duru Duru Song ispirata al folklore sardo e l’articolata New Identity.
Grande spazio è riservato alla penna di Maurizio Giammarco, storico direttore dell’orchestra: dal continuo trasfigurare di colori timbrici di G. Pleasure a Blues & Violets, dal contagioso e vagamente mingusiano Roman Shades al grande affresco Aires Pics che fonde funk latino, serialismo e delicate cadenze solitarie, al surreale Vortex Waltz.

Ensemble di grande qualità, ma anche collettivo “stimolante e ospitale”, la PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra, l’orchestra jazz residente dell’Auditorium Parco della Musica, ha realizzato oltre 100 concerti e più di 50 progetti originali collaborando fino a oggi con i più importanti artisti della scena internazionale (Martial Solal, Mike Stern, Kenny Wheeler, Norma Winstone, Horacio “El Negro” Hernandez, Uri Caine, Karl Berger, Ingrid Serto, Nguyen Lê, Maria Schneider, Bill Holman, Riccardo Del Frà, Dee Dee Bridgewater, Irene Grandi, Paolo Fresu, Mike Gibbs, Maria Pia de Vito, Perico Sambeat, Michel Portal, Bob Brookmeyer, George Lewis, Amii Stewart) ed esibendosi in Spagna, Francia, Germania, Austria, Argentina, Messico.

PMJO – Parco della Musica Jazz Orchestra & Maurizio Giammarco

Maurizio Giammarco – conduction, tenor sax

Gianni Oddi, Daniele Tittarelli – alto and soprano sax, clarinets, flutes
Gianni Savelli, Marco Conti – tenor and soprano sax, clarinets, flutes
Elvio Ghigliordini – bariton sax, bass clarinet, flute
Fernando Brusco, Claudio Corvini, Giancarlo Ciminelli, Aldo Bassi – trumpets, flugelhorn
Mario Corvini, Massimo Pirone, Luca Giustozzi – trombones
Roberto Pecorelli – bass trombone, tuba
Pino Iodice– piano, fender rodhes
Luca Pirozzi – double bass, electric bass
Pietro Iodice – drums

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