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FRANCOIS KEVORKIAN
Venerdì 12 Marzo ore 23
Francois Kevorkian, nato il 10 gennaio 1954 di origine francese, si appassionò
alla musica suonando la batteria, nel 1975 andò negli Stati Uniti, dove invece
che migliorare le sur doti di batterista iniziò la carriera di dj nei clubs di
New York. Già nel 1977 trovò un’occupazione fissa al “New York, New York” e mise
in cantiere alcuni pezzi. In seguito venne richiesto da altri famosi clubs come
lo Zanzibar, Studio 54, the Loft, Paradise Garage ed il suo talento venne
utilizzato anche per numerosi remix che lo resero davvero famoso: Kraftwerk,
Eurhythmics, Diana Ross, U2, The Cure e Pet Shop Boys. Così nel 1983 fondò la
propria etichetta discografica la Axis Studios che lo portò a mettere in
disparte i dj sets, per dedicarsi completamente alla produzione fino al ’90,
quando intraprese un tour che lo vide indaffarato nei club di tutto il mondo:
Ministry of Sound (Londra), Angels of Love (Napoli), Pacha e Space (Ibiza),
Yellow Club (Giappone). Nel 1995 avviò un’altra etichetta discografica la Wave
Music e nel ’96 organizzò l’evento di successo 'Body&SOUL' con relativa
compilation. Negli anni 2000 abbadona i grooves house e disco e si da alla
ricerca di un sound più futuristico influenzato dal dub e dalla tecno.
Recentemente ha remixato brani di Moloko, mixato un disco per i Depeche Mode e
continua ad andare in giro per il mondo.
Room 26 – Piazza G. Marconi, 31
MISS KITTIN + D’JULZ
Venerdì 12 Marzo
Torna la reginetta dell’electro-techno, Caroline Herve aka Miss Kittin con il
suo nuovo progetto Republique. Al suo fianco, in un avvincente ed inedito back
to back, il producer francese D’Julz.
“Quando mi sono trasferita a Parigi, avevo intenzione di creare un evento
speciale invece di suonare in diversi club. L’idea di “République” è quella di
invitare un ospite e condividere la serata completamente con lui, dandogli la
possibilità di esprimere se stesso nel miglior posto possibile, e allo stesso
tempo dare ai clubbers la pssibilità di scoprire l’artista divertendosi in un
ambiente nuovo. L’idea principale è quella di dividere il tempo a metà con il
mio ospite, alternandosi alla consolle ogni ora, in modo tale che ognuno è
coinvolto dall’inizio alla fine”
Brancaleone – Via Levanna, 11
ORIGINAL SIN
Venerdì 12 Marzo
Se a 15 anni dalla sua prima comparsa, la drum’n’bass riesce ancora a fare
proseliti in tutto il mondo, lo dobbiamo anche alle innovazionis tilistiche e
compositive introdotte da artisti come Original Sin. Adam Tindall ha
rivoluzionato il genere jump up all’inizio del decennio, mettendo a segno una
serie di incredibili hit al fulmicotone che ancora oggi vengono suonate dai
maggiori dj. Potentissime bass line ed incontenibile estro creativo.
Brancaleone – Via Levanna, 11
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TONINO CAROTONE
Giovedì 11 Marzo ore 21.30

Dopo la fortunata tournee in Argentina, con 5 concerti negli stadi al fianco di
Manu Chao e due concerti da solo (date che hanno seguito l’uscita dell’album
negli Stati Uniti e in Sud America), Tonino Carotone è tornato in tour in Italia
per presentare il suo terzo ed ultimo singolo dell’album “Ciao Mortali!”:
Pornofutbol, un brano che ha visto la straordinaria partecipazione di Manu Chao,
l’artista franco-spagnolo salito alla ribalta con brani di grande successo come
“Clandestino” e “Me gustas tu”. Il tour italiano di Carotone è stato preceduto
da un concerto a Belgrado il 18 gennaio, al
FILM & MUSIC FESTIVAL, con la direzione artistica del regista Emir Kusturica,
anche lui musicista e grande estimatore di Carotone. Antonio de la Cuesta, Tonin
da ragazzo e Tonino da musicista, è cresciuto in un quartiere popolare di
Pamplona ascoltando la radio, guardando la tv e assimilando tutte le melodie
degli spettacoli e degli spot televisivi più ignobili. Poi, iniziata la carriera
musicale, durante gli spostamenti in furgone ascoltava cassette di quelle che
sono le sue vere passioni musicali: Luis Aguile, Trini Lopez, Peret e
soprattutto i cantanti leggeri italiani come Mina, Rita Pavone, Albano & Romina,
Adriano Celentano. Dopo l’incontro e l’inizio di una frequente collaborazione
con Manu Chao, Tonino ha preso il cognome d’arte dal napoletano Renato Carosone
e il look da Fred Buscaglione, le sue guide spirituali. La sua musica è dunque
un vero e proprio omaggio alla canzone italiana, ma a quella ormai passata che
faceva da colonna sonora alle commedie all’italiana degli anni ‘60 e dei primi
anni ‘70, con tanto di mandolino sempre presente a sottolineare la melodia. Ci
sono anche omaggi diretti ed espliciti alla canzone italiana nelle versioni di
‘Tu vuo’ fa l’americano’ (di Renato Carosone) e di un’hawaiiana ‘Sapore di
mare’, trasformata in un inno antimilitarista, o ‘La festa del raccolto’, invito
alla legalizzazione delle droghe leggere. Insomma, canzoni che odorano dei
cortili delle vecchie case di ringhiera, quelle con il cesso sul ballatoio e la
polverosa Cinquecento parcheggiata in un angolo.
Circolo
degli Artisti – Via Casilina Vecchia, 42
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